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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20080322

Potere comprare Diario

Sto cominciando a prendere in considerazione l'idea di comprarmi un nuovo portatile. Benché il mio attuale sistema sia ancora adeguato alle mie bisogna, i primi segni di stanchezza (dal disco fisso nuovamente cliccheggiante alle ventoline di raffredamento che ogni tanto sbiellano e grattano) mi fanno pensare che sia ora di cominciare a guardarsi intorno: tengo in preferenza la possibilità di comprare nuovamente un Dell, essendomi trovato piuttosto bene con il mio precedente acquisto, ormai quasi 6 anni fa, ma non nego che non mi dispiacerebbe avere tra le mani un Lenovo (leggi IBM).

Il motivo di tanto anticipo nell'indagine (non prevedo di comprare un sistema nuovo entro l'anno, in realtà, pur non escludendo la possibilità) non è solo il mio essere un compratore oculato e previdente (basta ridere, davvero): in effetti, quando si tratta di informatica sono anche piuttosto esigente: la cosa, d'altra parte, è inevitabile, essendo il computer per il sottoscritto non solo una mia grande passione, ma anche un imprescindibile strumento lavorativo; e questo mi crea qualche ostacolo, oltre ad indirizzarmi pesantemente nella scelta del fornitore.

Ad esempio, uno dei motivi che mi spinse a prendere un Dell quasi 6 anni fa fu il fatto che non solo erano praticamente l'unico fornitore a permette una grande personalizzazione del sistema (il tutto peraltro online, cosa da non disprezzare anche per la possibilità di ridurre al minimo i contatti con altri esseri umani), ma per di più erano l'unico a permettere di scegliere non solo la lingua del sistema operativo (inglese vs italiano), ma anche il layout di tastiera: e per chi come me fa grande uso quotidiano e lavorativo di simboli quali \`~{} è da suicidio dover usare il layout nazionale, che ha questi simboli in punti di difficile accesso, quando li ha affatto. Così la mia scelta fu Dell anche per la possibilità di avere Windows XP in inglese, ed una tastiera americana.

Peccato che la Dell non offra più la possibilità di prendere un computer con il layout americano. Chissà se posso esercitare pressione sul commerciale minacciando di passare ad altro … a chi altri, poi? E funzionerebbe mai un ricatto del genere, da un singolo privato?

L'altra questione non da poco è quella del sistema operativo: se 6 anni fa potevo anche accettare di pagare per la licenza di Windows XP (sistema che, dopo tutto, usai a lungo), la cosa è totalmente fuori discussione ormai che sono integralmente passato a Linux. Per quale dannato motivo dovrei sborsare soldi per permettere alla Microsoft di gonfiare le statistiche di vendita del suo nuovo sistema operativo, quella merda di Windows Vista, se ho intenzione di formattare il disco fisso per mettere Linux appena ricevo il computer? (E fosse solo Vista … no, c'è tutta la carrellata di porcate varie che il rivenditore non può fare a meno di caricare sul computer: già con il computer di mia madre, che ho faticato a trovare con Windows XP, mi sono dovuto perdere mezza giornata solo per riformattare ed installare tutti e soli i programmi che le interessavano.) E se anche volessi tentare la procedura del (dovuto) rimborso, perché mai dovrebbe essere un a posteriori invece che un a priori? Se io so già che non lo userò, perché devo comprarlo?

Per questo intanto mi sono andato a firmare la petizione per la liberalizzazione del software: per chiedere che per legge sia imposto ai rivenditori di scindere il prezzo dell'hardware da quello del software, e di consentire l'acquisto del primo senza il secondo. Dopo tutto, se cominciamo a pensarci adesso, può anche darsi che diventi legge prima che io mi dedichi concretamente all'acquisto, no?

permalink | scritto da in data 22 marzo 2008 alle 11:31 | Stampastampa
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