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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20060117

La rete del passato Ad Personam

Dovrei smettere di perdere tempo girando per i blog; non si sa mai cosa si finisce con il trovare.

Ho sempre detto che non mi piace viaggiare da solo, voglio avere qualcuno con cui condividere i ricordi. Immagino sia naturale, nella costante ironia che è la vita, finire invece con il rimpiangere una cosa del genere. È quanto è successo ad esempio nel leggere il nome di una capitale europea come titolo di un blog. I ricordi di allora sfumano, rimangono solo immagini nella mia mente, e foto; delle sensazioni e delle emozioni di allora non trovo più nulla, e questo vuoto viene riempito dalla triste angoscia che prende alla bocca dello stomaco e di cui avevo scoperto il nome per caso leggiucchiando in giro ma che adesso non ricordo.

L'articolo di ieri sul suddetto blog mi colpise; il testo mi avrebbe colpito comunque, ma andarlo a leggere su quel blog (per il nome, poiché non so chi ci sia dietro) mi colpisce doppiamente. Mi colpisce perché potrebbe beinissimo venirmi dedicato, ed il nome di Praga lo associa automaticamente alla persona che me lo potrebbe dedicare.

La mia mania per la lingua originale mi porta a scoprire che l'attribuzione al De Profundis di Oscar Wilde è erronea (il progetto Gutenberg ha il testo completo), così mi ritrovo senza sapere di chi veramente siano quelle parole. La cosa forse non ha molta importanza (anche se il tutto perde certamente in eleganza), giacché ciò che resta realmente è quanto le esperienze di tutti si somiglino e siano differenti. Le vite degli esseri umani sono grandi tratti di pennellessa: si muovo tutte quante grosso modo nella stessa direzione, accavallandosi e sovrapponendosi; sono spesso parallele, eppure ogni signolo pelo traccia un percorso leggermente diverso. Forse c'è più di una pennellessa a tracciare queste grandi linee sulla Tela, forse ogni tanto la vita di ciascuno di noi passa dall'una all'altra, e i piccoli frammenti sono simili ora alla vita di quello ora alla vita di quell'altro.

Ma il tratto non viene mai cancellato.

permalink | scritto da in data 17 gennaio 2006 alle 12:59 | Stampastampa
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