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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Lessico famigliare

20080718

Nuovo conio #6: porcellame Lessico famigliare

Le idee che ti vengono scendendo al lavoro a piedi:

por|cel||me
s.f.
NL
1 raccolta di materiale pornografico

2 grande quantità di cibo goloso ma non salutare
chiave di ricerca: porcellame
permalink | scritto da in data 18 luglio 2008 alle 13:37 | Stampastampa
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20080419

Nuovo conio #5: atterzettare Lessico famigliare

L'italiano non sembra tenere in considerazione i gruppi con più di due persone quanto quelli con due persone. Oh sì, certo, esistono trii e terzetti e quartetti eccetera, ma, diciamo, non so mai stati importanti come le coppie, al punto da abusare le parole relative alla coppia anche quando di coppia non si tratta.

Ho deciso di porre fine a questi numerismi:

at|ter|zet||re
v.tr. (io atterzétto)
NL mettere in trii o terzetti, unire a tre a tre: atterzettare immagini, parole e musica
chiave di ricerca: atterzettare

La cosa che mi chiedevo era la seguente: aqquartettare di sovrebbe scrivere con due q o con cq?

permalink | scritto da in data 19 aprile 2008 alle 11:08 | Stampastampa
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20080102

Nuovo Conio #4: bipondimensura Lessico famigliare

I vizi diffusi meritano un termine singolo che li indichi:

bi|pon|di|men||ra
s.f.
NL attitudine all'uso di due pesi e due misure, ad usare criteri diversi per valutare situazioni simili, a valutare ingiustamente
chiave di ricerca: bipondimensura
permalink | scritto da in data 2 gennaio 2008 alle 22:04 | Stampastampa
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20071020

Car « car », c'est cur Lessico famigliare

(Con buona pace della mia professoressa di francese).

Cercavo un monosillabo per “perché” (ed in italiano ci sarebbe il “ché”, che però nel parlato non è che si usi tanto) perché ero ossessionato dal parlare/canticchiare metricamente al ritmo di Little Boxes, ed invece la prima cosa che m'è venuta in mente è stato che i francesi hanno il pourquoi interrogativo (why, mi fa eco l'Affine), hanno il parce que (because, mi fa eco l'Affine) ed hanno il car; e l'Affine osserva che è tipo il cur latino.

Epifania.

Però è letta, quella parola latina, all'inglese, in francese.


Aggiornamento delle 19.00: mi fa presente la mamma che cur in latino è interrogativo. Peccato.

permalink | scritto da in data 20 ottobre 2007 alle 18:06 | Stampastampa
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20061205

Porche varianti Lessico famigliare

Stavolta non si parla del porco magnificato da Majore (a cui avevo già accennato, ma si propone qualche interessante variante, come l'uso del plurale “porchi” invece del più tradizionale “porci”, nell'uso aggettivale del suino: come ad esempio il porco pasto che si sta organizzando per stasera, che di suino non ha nulla (ah, no, ci sarà anche la bresaola), ma è comunque corredato da alimenti “porchi”: dalle Pringles alla fonduta al cioccolato. E poi i pensieri.

Ovviamente, tutto ciò è possibile anche perché sono, dopo tutto, un porco senza fondo.

permalink | scritto da in data 5 dicembre 2006 alle 13:13 | Stampastampa
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20061203

Nuovo Conio #3: gaffaggine Lessico famigliare

Recenti situazioni mi portano a credere che la mia capacità di dire cose con un certo valore che vengono poi interpretate in tutt'altro modo non mi sia unica, e che per di più sia carattere ereditario, un carattere per il quale conieremo il seguente termine, sul modello di goffaggine:

gaf|fàg|gi|ne
s.f.
NL attitudine a fare gaffe: ho la gaffaggine di un gaffeur professionista
chiave di ricerca: gaffaggine
permalink | scritto da in data 3 dicembre 2006 alle 16:07 | Stampastampa
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20061105

Mondegreen #1: Perché i bagni sono sempre in fondo a destra? Lessico famigliare

Leggo di una canzone dei Creedence Clearwater Revival che si chiama Bad Moon Rising, in cui si ripete il verso there's a bad moon on the rise che spesso viene frainteso come there's a bathroom on the right (ed ascoltando la canzone posso confermare: “suona” davvero così).

Questo fenomeno si chiama (in inglese) mondegreen, termine creato dalla scrittrice americana Sylvia Wright che narra di come da piccola sentiva l'ultimo verso della ballata Bonny Earl o'Murray (and ha'e laid him on the green) come and Lady Mondegreen.

Il fenomeno capita anche in italiano: ricordo ad esempio che quando con la Sorella Minore cercammo di trascrivere il testo di La mia banda suona il rock di Ivano Fossati io ero convinto che dicesse “ci vedrete in prima line(a)” anzicché “in crinoline”.

Domanda: esiste anche in italiano un nome specifico per questa specie di paronimia? Se sì, quale? Se no, quale potremmo scegliere?

Se avete qualche mondegreen da condividere, potete sfruttare questo topic su Vineland, aperto all'uopo. (Non occorre registrarsi, ma perché non farlo?)

permalink | scritto da in data 5 novembre 2006 alle 9:47 | Stampastampa
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20061027

Quasi una poesia Lessico famigliare

Sul canale IRC di Marforio si cazzeggia. Ultimamente, lo sport è cercare di indovinare le parole “pensate” (pescate dal De Mauro) da rbot per giocare ad Abaco Zuzzurellone.

Il gioco, per chi non lo sapesse, consiste nell'indovinare la parola pensata dal “gestore”, tirando ad indovinare. Ogni volta che la parola non viene indovinata, si usa la parola tentata per restringere l'intervallo delle parole concesse. Esempio:

Gestore [ha pensato: ‘rosa’]: abaco zuzzurellone
Giocatore 1: pista
Gestore: pista zuzzurellone
Giocatore 2: sarto
Gestore: pista sarto
Giocatore 3: rantolo
Gestore: rantolo sarto
(etc)

Il bot a noi funge da gestore, e si tira ad indovinare le parole (talvolte assurde) che esso sceglie per noi. Così, mi sono appena accorto che r-tto ammette tutte le vocali. E viene fuori quasi un componimento poetico:

ratto
retto
ritto
rotto
rutto
permalink | scritto da in data 27 ottobre 2006 alle 17:28 | Stampastampa
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20061026

Nuovo Conio #2: quandunque Lessico famigliare

Un altro termine che secondo me non dovrebbe mancare dal lessico italiano è “quandunque”, che sarebbe sostanzialmente l'equivalente temporale di ovunque ed un po' come l'ormai obsoleto e letterario uso di quantunque. I francesi risolvono tutto con perifrasi: “n'importe quand/où/quoi/qui”, noi abbiamo anche chiunque e qualunque: per par condicio, ci serve anche questo:

quan|dùn|que
cong.
NL quando, in qualunque momento in cui, ogni volta che: si coniano nuovi termini q. ce ne sia la necessità
chiave di ricerca: quandunque

Noto però con una breve ricerca su Google che il Vocabolario dell'Accademia della Crusca cita la voce (nella doppia grafia “quandunque” e “quandunche”). Più che di neologismo di tratterà quindi stavolta di archeologia?

permalink | scritto da in data 26 ottobre 2006 alle 0:17 | Stampastampa
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20061025

Nuovo Conio #1: infragilire Lessico famigliare

Scopro che il De Mauro non conosce il termine “infragilire”; poiché il significato è ovvio, propongo qualcosa come la seguente (sul modello di inacidire):

in|fra|gi||re
v.tr.
NL rendere fragile [quadro 56]
chiave di ricerca: infragilire

Ed ovviamente il riflessivo:

in|fra|gi||rsi
v.pronom.intr.
NL diventare fragile: mi sono infragilito
chiave di ricerca: infragilirsi

Ovviamente tutto il mondo lo usa già da un pezzo, quindi non è veramente un neologismo, ma chi se ne.

permalink | scritto da in data 25 ottobre 2006 alle 23:21 | Stampastampa
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20041013

Diluvio universale Lessico famigliare

Nel vero spirito autunnale, la giornata di oggi è caratterizzata dal “diluvio universale”, più comunemente nota come azzuppa viddani; è quella pioggerellina fina, quasi impercettibile, invisibile, silenziosa. Si esce di casa sotto un cielo plumbeo ma con strane luminescenze, e si arriva alla macchina zuppi fradici, senza nemmeno rendersi conto di cosa ci abbia bagnati.

E poi si perde mezz'ora per trovare posto in cittadella.

Me la sono chiamata? Giusto ieri sera pensavo che mi sarebbe piaciuto avere un Segway HT …



permalink | scritto da in data 13 ottobre 2004 alle 12:28 | Stampastampa
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aprile