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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20090118

Le cose che odio di qui Diario

Ci sono alcune cose che in questa visita statunitense vanno oltre i limiti della sopportazione per sforare nell'odio.

Il freddo è probabilmente la prima di queste.

Le tazze del cesso piene a metà di acqua, che forse ti risparmiano l'uso dello spazzolone un gran numero di volte, ma possono essere fastidiose in modo veramente sgradevole.

Il freddo, senza dubbio.

I vestiti in vendita, decisamente indadatti alla stagione.

Non dimentichiamo il freddo.

Le unità di misura.

Ah, il freddo, prima di dimenticarlo.

Non avere il mio bagaglio.

E last but not least, il freddo.

(Anche se è innegabile che dopo il -10 di un paio di giorni fa i -2 di adesso sembrano quasi caldo.)

permalink | scritto da in data 18 gennaio 2009 alle 20:46 | Stampastampa
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20071122

Tempi di sauna Diario

Tornare a Catania dopo la permanenza a Kaiserslautern fa notare alcune cose. Ad esempio lo sciopero dei netturbini e le montagne di spazzatura attorno e sopra i cassonetti; e siccome la sera ci sono i venditori di caldarroste che fanno tanto di quel fumo che pare di essere nella nebbia, abbiamo la nebbia agl'irti colli.

Poi c'è ovviamente la gestione più libera del tempo, per cui mi sveglio con calma, vado in dipartimento ad orari variabili e non tutti i giorni, ma abbastanza da fare cose, dalle rifiniture ai file di stile per la rivista di dipartimento a spedire gli articoli da pubblicare, e vedere gente (non il mio relatore che è a Barcelona).

Ovviamente la maggiore differenza sta nella temperatura, e soprattutto in questi ultimi due giorni in cui la temperatura fuori è un po' salita a volte sembra quasi che dentro faccia più freddo di fuori. Non so se è solo perché qui da noi gli ambienti non sono riscaldati come lì (quando sono riscaldati, che non è il caso di casa mia, in condominio con riscaldamento centralizzato per il quale —se va bene— dovremo aspettare almeno i primi di dicembre), o anche perché fuori cammino molto, spesso a passo più spedito che non in Germania.

In effetti, quando lunedì ho cominciato la palestra, ho fatto avanti e indietro da casa alla Cittadella tante di quelle volte che quando sono uscito dalla palestra ero meno sudato di quando sono entrato, tant'è che sono rimasto con la maglietta e la tuta addosso, perché la canotta e la camicia con cui ero venuto erano messe molto peggio —situazione che continua a ripetersi con fastidiosa frequenza: devo trovare una migliore combinazione di vestiti per proteggermi dal freddo senza fare la sauna ogni volta che marcio.

permalink | scritto da in data 22 novembre 2007 alle 12:09 | Stampastampa
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20071029

Flash Winter Diario

Dalle nostre parti ormai le mezze stagioni sono state liberamente interpretate come prove generali della successiva. L'autunno, ad esempio, significa che se a metà ottobre ti trovi ancora a stendere la biancheria in mutande il giorno dopo è ora di tirare fuori piumoni, pile e camicie pesanti. Salvo ritrovarsi insonni la notte per il caldo quando, a fine settimana, le temperature sono risalite e la neve sull'Etna, comparsa non per magia ma per giornate di pioggia ininterrotta, è svanita veloce com'era spuntata.

Ovviamente questo tipo di clima, dove non si fa in tempo a fare il cambio di stagione che ci si ritrova a dover usare nuovamente i capi d'abbigliamento appena conservati, invita a strategie diverse: tipo in questi cassetti i capi estivi, e lì quelli invernali; così il cambio di stagione non comporta spostamenti di oggetti ma solo d'attenzione. Purtroppo le coperte nel letto non posso seguire la stessa rapida sorte di mutamenti.

Ma soprattutto è la stagione di raffreddori ed influenze, perché è difficile non farsi cogliere in canottiera dalle prime piogge o sudati per il caldo un fine settimana. E pur non essendone stato immune devo dire di essermela cavata piuttosto bene, salvo qualche disturbo di stomaco ed un po' di fazzoletti.

Così all'attività fisica si sostiuisce per una settimana o giù di lì qualcosa di più sedentario, come ripristinare la funzionalità della tavoletta grafica sotto Linux (triste vedere i pasticci combinati nell'ultima release di X.org) almeno quel tanto che basta per giocare comodamente a Puzzle Pirates (ehm).

No job is finished until the paperwork is doneScherzi a parte, la settimana che oggi si conclude (ieri, ormai) è stata piena come un uovo, tra lauree (Sim e Aracnor), compleanni, matrimoni e lavoro redivivo. Perché credevamo di aver concluso, ma in realtà bisogna essere precisi e specificare dove quando come e perché ci si è allontanati dal capitolato, e porre rimedio ove possibile … come mi ha ricordato mio padre, the job isn't finished until the paperwork is done. Ed il risultato è che mi dovrò fare un'altra settimana in Germania, appena possibile (ovvero intorno a metà Novembre). Chissà com'è il tardo autunno tedesco.

permalink | scritto da in data 29 ottobre 2007 alle 0:21 | Stampastampa
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