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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20071008

Le quattro di notte non sono colpa mia Diario

A quanto pare l'anno scorso mi sbagliavo, non sarebbe stato l'unico anno in cui avrei festeggiato gli anni in un giorno diverso da quello del mio compleanno; e mi viene da chiedere: diventerà forse un'abitudine? Dopotutto, io e l'Affine lo facciamo a distanza di dieci giorni, e anche se quest'anno il motivo per la sincronizzazione della festa è stato l'ammassarsi di impedimenti per buona parte degli invitati (nel senso che avevano problemi a venire il giorno del mio compleanno, non che siano impediti), un suo senso il farlo ogni anno ce l'ha.

Non è che l'idea di festeggiare a dieci giorni di distanza mi dispiaccia, per carità: soprattutto considerando che il mio coinvolgimento nei preparativi spesso si limita a poco più che aiutare nel fare la spesa, accompagnare le persone in macchina e spostare i tavoli, e spetta poi principalmente alla Babysitter l'ingrato compito della cucina … però ecco, anche se a lei piace farlo (e a me piace consumare il risultato), e anche se capita che si prepari per quasi il doppio degli intervenuti (per cui volendo si potrebbe mangiare due feste di seguito, ma a dieci giorni di distanza non credo che sia proprio “di seguito”) … non so, l'idea di fare una festa sola suona anche più pratica. È qualcosa a cui mi sa che sarebbe il caso di pensare.

Intanto vorrei ovviamente ringraziare la Babysitter, per essersi come al solito presa carico del catering, con gli ormai soliti eccezionali risultati (e se dico soliti non lo dico per sminuirli, anzi il contrario). E lei e gli altri li ringrazio tutti insieme per la bella serata trascorsa insieme.

Yanez, per esempio, che fortunatamente quest'anno non ho dimenticato di invitare, e che mi ha regalato il pupazzo di Krusty il Clown; gli manca solo la levetta per farlo da passare da cattivo a buono (parlo ovviamente del pupazzo). (Ah, avrei voluto averlo quando siamo andati a vedere il film dei Simpson, eravamo l'unica coppia non a tema.) E gli Sposinovelli, che dedicano «Il futuro prevedibile» di Sir George Paget Thomson a “un geek che guarda (solo) al futuro”; ne abbiamo letto qualche pagina durante la serata: chissà se con il fatto che questo Nobel per la fisica non ne azzecca quasi nessuna mi vogliono dire qualcosa …

Otto (non pervenuto in quanto all'estero) e compagna (pervenuta nonostante fosse cotta dall'influenza), che hanno un modo bello di farmi ricordare quante sfaccettature hanno i romanzi e racconti illustrati, ad esempio con il malinconicamente bello S. Ed Alex e compagna, che hanno avuto la splendida idea di un regalo di coppia: ora c'è da vedere se l'apprezzamento dell'Affine per il mio bagno schiuma vorrà dire che sarà lieta quando lo userò o se invece vorrà dire che se lo ruberà lei. E se l'Affine lamentava di aver esaurito un filone di regali con i Marinai di Catan, la Sorella di Mezzo, ne inaugura uno nuovo con il primo volume di Girls.

Ai marforici intervenuti e non vorrei invece portare un rimprovero: per colpa loro sono andato a letto tardissimo, cosa che non sarebbe successa se non mi avessero regalato qualcosa che tanto desideravo. Ma di questo forse parlerò dopo.

permalink | scritto da in data 8 ottobre 2007 alle 13:35 | Stampastampa
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20070924

Un piccolo crescendo Diario

Ci sarà forse qualcosa di zen negli eventi (o nella mancanza di eventi) di questa settimana, o forse è stato semplicemente uno di quei momenti del respiro della propria vita in cui si passa dalla completa espirazione all'inizio dell'ispirazione.

Fatto sta che da questa passata settimana, in cui mi sono rimproverato la scarsa iniziativa lavorativa, la poca voglia di fare cose (anche se una serata al bowling ce l'abbiamo infilata) e persino la pigrizia bloggereccia (con un articolo in gestazione da lungo tempo, a tema rivoluzione e cambiamento, che preme per esser partorito ma che resta lì a giacere e maturare).

Il weekend ha segnato la svolta, partendo dall'incazzatura finestrica (poi uno dice che incazzarsi fa male …); il sabato pomeriggio si va alla presentazione di Non più estate, a cui l'autrice arriva in madornale ritardo (non colpa sua), e da cui ottengo una copia del fumetto personalizzata dal disegnatore (invidia per un'arte di cui non tengo parte): ed è una bella esperienza vedere le tavole originali.

La domenica non brilla dal punto di vista lavorativo (diciamo), ma la sera si celebra un tardo pomeriggio tranquillo con l'Affine, che si conclude con un'allegra nottata al concerto di Elio e le Storie Tese, offerto (gratis) da MusicAteneo (Università di Catania).

E poi, oggi le belle notizie: dopo essermi fatto firmare (finalmente!) dal direttore di diparimento la certificazione per il pagamento dell'assegno degli ultimi quattro mesi, passo dal Professore, che mi aggiorna sul possibile futuro del mio assegno di ricerca. E se non posso dire che vi siano certezze su un mio futuro accademico, mi piace vedere le possibilità, le opportunità che si presentano.

Anche se sono offeso del fatto che il Professore non abbia notato la maglietta che indossavo, nonostante l'avessi messa apposta per lui. Ah, che ingratitudine …

E poi con Alex abbiamo corso un minuto più dell'altra volta, ad un ritmo a me più consono, anche se il tempaccio ci ha impedito di fare lardominali.

Insomma, si prospetta un buon inizio di settimana.

permalink | scritto da in data 24 settembre 2007 alle 22:47 | Stampastampa
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