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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20070525

La legge dei grandi culi Diario

Mi fa male il cuoio capelluto, come spesso mi succede quando mi sganascio dalle risate. Il motivo è facile da spiegare. Partiamo dall'inizio, con il cosiddetto “paradosso” di Monty Hall (che in realtà un paradosso non è).

La versione standard del problema si espone con porte, macchine e capre, ma ovviamente per rapidi esperimenti casalinghi si può benissimo giocare con tre carte (es. due joker ed un asso): c'è un direttore del gioco, che mescola le carte; il giocatore (che vince se pesca l'asso) sceglie una carta senza girarla; a questo punto il direttore scopre una delle due carte rimaste, mostrando un joker (c'è sicuramente almeno un joker tra le carte rimaste), e dà al giocatore la possibilità di cambiare carta con quella rimasta coperta.

Il paradosso sta nel fatto che al giocatore conviene cambiare carta, perché ha 2/3 di probabilità di trovare l'asso nella carta rimasta coperta contro l'1/3 di probabilità di averlo nella carta scelta inizialmente. Né mio padre né mia madre se ne sono fatti convinti in teoria, e siamo quindi passati alla pratica, cosa che è bastata a convincere mio padre con poche tornate.

Ben diverso è invece stato il caso di mia madre, rimasta (e che tuttora rimane) arroccata nella sua posizione, ovvero che dopo la scopertura vi sia il 50% di probabilità che la propria carta sia quella giusta, e quindi tanto vale rimanere sulla propria scelta.

E d'altronde come si fa a convincere del torto una che becca la carta giusta (su 3!) 8 volte su 11?

In qualche modo, è stato come scoprire l'opposto della legge dei grandi numeri: ovvero quella del gran culo.

permalink | scritto da in data 25 maggio 2007 alle 21:57 | Stampastampa
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