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Non esser mai! Non esser mai! Più nulla,
ma meno morte che non esser più!

Diario

20090910

Notizie da un mondo di merda Intermezzi

Un tribunale laico ritiene che un reato non sussiste perché compiuto per motivi religiosi. In Italia, non in Iran.

Il presidente del consiglio querela i giornali che riportano le notizie, ma non le fonti citate dai giornali stessi (mogli, prostitute, avvocati, giornalisti nel proprio libro paga, etc). Al solito, è grave che ci sia chi tenti di informare gli elettori di come Berlusconi chieda sesso offrendo in cambio posti in televisione, al governo, al parlamento italiano e/o a quello europe; non che lui lo faccia e che ci siano le prove nonostante la sua guerra alle famigerate intercettazioni che dimostravano come le attuali ministre dell'istruzione e delle pari opportunità siano arrivate dove sono arrivate spompinandolo.

Ovviamente, se i sostenitori di Berlusconi facessero caso a questo si renderebbero conto che lo scandalo delle puttanate (letteralmente) del loro beneamato presidente del consiglio non è un problema di moralismo cattolico, ma del “governo del merito” costruito con la compravendita di fama e potere in cambio di sesso, e che se a loro invece viene in mente l'invidia come motivo della denuncia forse non stanno facendo altro che proiettare quella che loro in sé stessi preferiscono considerare ammirazione.

Almeno, per coerenza, la Gelmini dovrebbe far introdurre l'educazione sessuale obbligatoria nel curriculum scolastico, visto che tanto già a 13 anni le ragazzine sanno di poter offrire varie prestazioni sessuali in cambio di regali e favori.

MIUR: sarebbe il caso di rinominarlo in MDUR: Ministero della Distruzione dell'Università e della Ricerca. Sono sicuro che il nome piacerà anche a Bossi. Intanto pagheremo gli stipendi ai professori tagliati fuori dalla riduzione del personale; il governo antispreschi e contro i fancazzisti nella PA decide di pagare la gente per non fare niente piuttosto che dar loro un posto di lavoro: li si paga un anno solo, e distruggendo la scuola pubblica si evita che le 13enni vi si prostituiscano. Almeno nelle sane scuole private cattoliche si pensa subito a fare il figlio. Qualche anno prima del diploma.

Da un giorno all'altro mi aspetto anche che Berlusconi racconti la famosa barzelletta: «Sapete qual è il bello di scoparsi ventiseienni?»; se non l'ha già fatto, forse sta aspettanto che le scolarette puttanelle anticipino alla prima elementare.

Decreto sicurezza: grazie al lodo Bernardo, la Corte dei Conti non può indagare sulla mala amministrazione a meno che la mala amministrazione stessa non denunci il fatto. Si comincia a capire di quale sicurezza si occupa il decreto.

Città più sicure. Forse nel resto d'Italia, ma a Catania (città portata alla bancarotta da due ininterrotte amministrazioni Scapagnini, (ex?) medico personale di Berlusconi) la situazione non è affatto migliorata, nonostante le due squadre di un poliziotto più tre militari ciascuna che passeggiano la sera in via Etnea.

(E sorvoliamo sul più eccellente precedente dell'uso dei militari a scopi di polizia, degenerato nel Domhnach na Fola universalmente riconosciuto come “la più grande vittoria dell'IRA”).

Complottismo #1: Mike Bongiorno è stato allontanato da Mediaset perché invece di fare come al solito propaganda per Berlusconi, per le ultime elezioni aveva detto di essere in dubbio. Secondo questa teoria, il mancato rinnovo del suo contratto sarebbe stato dovuto al fatto che in vecchiaia sarebbe rinsavito, piuttosto che, come vuole la versione ufficiale, perché era ormai un vecchio rincoglionito.

Complottismo #2: Mike Bongiorno sarebbe stato scomodissimo assunto da Sky. “Per fortuna” è morto d'infarto prima di fare dànno nella guerra Berlusconi–Murdoch.

Più con i piedi per terra, Berlusconi come Botero, Bongiorno come Sperati.

Berlusconi sostiene di non essere ricattabile per le storie di prostituzione che lo hanno distolto in questi mesi dalla conclusoine della realizzazione del progetto della P2. Intanto la Chiesa con la storia dello strappo ottiene: la revisione della 194, la guerra alla RU486, la distruzione di ogni speranza su una legge laica sul testamento biologico.

Fini lecca il culo alliscia il pelo all'elettorato piddino deluso per raccogliere consensi per la propria candidatura alla presidenza della Repubblica: dopo l'ex-comunista avremo così l'ex-fascista, nella storica tradizione dell'alternanza italiana. Berlusconi se n'è finalmente accorto, e s'è incazzato.

L'operato politico di Berlusconi, fin dalla sua discesca in campo, è sempre stato guidato da questioni tattiche (sostanzialmente: pararsi il culo dalle montagne di guai giudiziari in cui si era infilato da anni e che minacciavano di crollargli finalmente addosso), e la sua fangosa grossolanità appare ancora più evidente a confronto con la fine strategia di Gianfranco.

La vera domanda è: che cazzo se ne fa Fini della presidenza di un Paese totalmente sprofondato nella merda grazie all'operato del suo alleato concorrente?

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20080901

Large Mayan Collider Diario

Tempo fa un fisico mi parlò non proprio lodevolmente dei cosiddetti fisici ‘particellari’, ovvero di quei fisici che si occupano delle particelle che dovrebbero essere a fondamento della struttura della materia.

Uno dei motivi a base della scarsa stima, se non ricordo male, è l'approccio da codesti fisici usato per comprendere la suddetta struttura della materia. Il metodo da loro utilizzato, infatti, è paragonabile alle azioni di colui che per comprendere com'è fatto un tavolo lo scagli a folle velocità contro un muro, per poi studiarne i frammenti.

Questo è infatti il tipo di esperimenti che vengono condotti all'interno degli acceleratori di particelle, l'ultimo dei quali, il Large Hadron Collider, ha ultimamente raggiunto persino Repubblica.it a causa dei presunti rischi apocalittici dell'esperimento che vi si condurrebbe tra una decina di giorni.

Tra i tanti rischi che una fetta minoritaria della comunità scientifica ha ipotizzato, l'unico presentato da repubblica è la generazione di un buco nero stabile che finirebbe con l'inghiottire la Terra.

Faccio presente che la scelta dei 4 anni (anzi! 50 mesi) è tutt'altro che arbitraria (e purtroppo anche tutt'altro che fisica): sarebbe piuttosto da ricondurre a certe apocalittiche aspettative per il 2012 delle quali ho già avuto occasione di parlare. Vuoi vedere che, come suggerito con opportuno senso dell'umorismo su #linux-it qualcuno ha ipotizzato un aumento esponenziale del numero di credenti, qualcun altro una crescita nel numero di suicidi, soprattutto suicidi di massa. A mio parere, la caratterizzazione principale degli ultimi anni di esistenza del nostro pianeta sarà la violenza.

Non parlo di violenza istituzionale (dalla Genova del G8 all'Abu Ghurayb, dalle guerre d'invasione alla soppressione del giornalismo d'opposizione, dall'odio razziale a quello religioso). No, la violenza che si diffonderà alla fine del mondo sarà quella più privata ed edonistica: di branco magari quando non individuale, ma comunque soggettiva e finalizzata a soddisfazione a breve, brevissimo termine.

Stupro e saccheggio, in cima alla lista. A seguire, l'omicidio, probabilmente in larga misura a carattere difensivo. Per pacifisti e nonviolenti non suicidi ci sarà una buona probabilità di scomparsa prima della fine del mondo, vittime della fame se non della violenza altrui.

Laddove il classico futuro distopico postapocalittico, almeno nella letteratura fantascientifica, produce comunità sostanzialmente isolate più o meno piccole e di stampo spesso fascistoide, la certezza di una assenza di futuro renderebbe totalmente inutile la sussistenza di una qualunque forma di contratto sociale: ne conseguirebbe pertanto il crollo di qualunque struttura sociale attualmente esistente (che nei futuri distopici è causa di cataclismi naturali o artificiali) e la mancata rinascita di alternative (che nei futuri distopici è dettata dalle prospettive di coesistenze future).

In fin dei conti, uno dei pilastri (magari impliciti, magari inconsci) alla base del rispetto e della tolleranza della Vita (o di opportune forme di vita) necessari per la coesistenza e convivenza è la prospettiva di una, collettiva se non individuale, eternità. A leggere bene, persino il famoso Tantra Totem che nella sua ridicolezza ha assillato le nostre caselle email presuppone che ‘qualcosa’ resterà.

Ma tolta codesta prospettiva, a chi non scegliesse di lasciarsi morire o di anticipare la fine non resterebbe molto altro da fare. Qualunque progetto, qualunque idea si abbia in mente sarà irrealizzabile, nei quattro (anzi probabilmente meno) anni che si prospetterebbe a ciascuno di noi, e a tutto quello che ci circonda. E poi, a che pro fare qualcosa? Persino viaggiare, nel caos da panico e violenza che si prospetta, sarà difficile se non impossibile.

C'è anche la possibilità che una ristretta cerchia di persone si metta al lavoro (o meglio cerchi di mettere al lavoro qualcuno) per sviluppare un modo per spostarsi su un altro pianeta (con qualche meccanismo di terraformazione). A prescindere dal successo di una tale iniziativa, agli altri non resta altro che sesso e possesso.

Oh sì, meditazione, preghiera, ascesi. Rifugiarsi anticipatamente in un mondo (spirituale) che sia già altrove. Ma per quanti invece la guida non sarà altro che la coscienza del fatto che non avrà più alcun senso prendere in considerazione le conseguenze delle proprie azioni?

Caos e violenze, dicevo. Per questo se anche dovesse venirsi a creare un pericoloso buco nero, la notizia non verrà resa nota tanto presto. E solo quando gli effetti saranno sotto gli occhi di tutti se ne parlerà ufficialmente.

E cosa farete voi allora?

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20080604

Dalle stelle alle stalle Diario

Gli ultimi due giorni mi hanno portato al cinema davanti a pellicole molto diverse tra loro, ciascuna meritevole nel suo genere.

La prima è Il Divo, l'ultimo film di Paolo Sorrentino, un'opera che eccelle per ironia, costruzione, recitazione (Toni Servillo nella sua sempiterna ma perfettamente inquadrata immobilità), tempi e modi. L'architettura, con l'apice nell'immancabile monologo servilliano, regge fino alla non immediatamente seguente conclusione. E nulla viene detto che non si sappia già, e nulla viene taciuto che ciò che comunque si dovrebbe sapere.

Ed alla fine, il vero dubbio è: qual è l'opinione dell'oggetto del film sul film stesso? Cosa ne pensa il divo di questa sua “biografia”?

Film molto diverso, da ‘pisciarsi’ dalle risate, Pepi, Luci, Bom e le altre ragazze del mucchio, vecchio film di Almodóvar giustamente vietato ai minori; non a caso Sal si sente di poterlo chiamare un po' il Bignami del cinema porno: pur non essendolo nemmeno di striscio, ne tratta comunque tipici topici salienti. In parole povere: bragas Pontes por todos.

permalink | scritto da in data 4 giugno 2008 alle 23:34 | Stampastampa
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