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Microkarma

Ieri, avendo qualche difficoltà ad addormentarmi, mi sono ritrovato a riflettere, nella penombra della mia camera1, cuscino arrotolato sotto la nuca, cullato dalle ventole dei mie computer, riflettere, dicevo, sul karma.

Che io ci creda non è una novità, anche se dubito che la mia personalissima opinione su questo aspetto del metanaturale abbia una qualche attinenza (al di là del nome ed una fumosa somiglianza) con l'omonimo aspetto delle religioni dharmiche; se non altro perché non ho particolare interesse nelle Grandi Scale Cosmiche, e sono più curioso di osservare gli aspetti da micromanagement richiesti dal vivere quotidiano2: ed è proprio a questa scala che mi piace riscontrare gli effetti del karma.

Puntualizzazione: io non credo che nell'Universo agiscano forze cosmiche di ricompensa/punizione (“hai sofferto, quindi verrai ricompensato; hai peccato, quindi verrai punito”), ma più semplicemente che quando ci ritroviamo ad essere spontaneamente cortesi, gentili e disponbili (a differenza quindi dell'essere forzati a fare le cose, come spesso capita), questo ci ritorna in forma di cortesie, gentilezze e disponbilità altrui, anche se magari non dagli stessi. E viceversa, quando alla radice del nostro comportamento stanno invece meschinità ed ipocrisia, un egosimo che conosce rispetto e correttezza verso gli altri, ci troveremo a dover combattere o subire quello stesso tipo di comportamento più avanti.

La non cosmicità della scala karmica a cui faccio riferimento rende facilmente offuscabili questi effetti microkarmici a chi è perseguitato da una particolare sfortuna (o perché è sfortunato o di suo o perché si va a cercare, più o meno incosciamente, situazioni disastrose), o al contrario da una notevole fortuna (vedi il sottoscritto); ma a ben guardare, nella vita quotidiana queste piccole onde di ritorno si possono sempre individuare. (Poi magari sarebbe da vedere se e quanto queste siano leggi che valgano per tutti, ma dalle mie prospettive di osservazione (sicuramente limitate e pesantamente influenzate dalle mie soggettive opinioni, prima ancora che dalle mie ristrette in numero e culose esperienze) sembrerebbe di sì. Ed allora magari si rimane a riflettere su quanto sia un peccato che questi ritorni karmici non sembrino valere su scale maggiori, almeno non in tempi abbastanza brevi da suggerire una relazione di causa ed effetto. Si chiedeva ad esempio Darwin davanti alla salma del proprio migliore amico: “come si concilia la mia teoria dell'evoluzione con il fatto che sono sempre i migliori ad andarsene per primi?”)


1 perché la mia camera non è al buio, di notte, ma illuminata dalla luce arancio-azzurognola del mio UPS

2 interesse che, come ben sa chi mi conosce, è puramente accademico e raramente travasa dalla teoria alla pratica

Pubblicato il 6/5/2007 alle 15.25 nella rubrica Il mio mondo.

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