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Lo scafandro, la farfalla ed il computer

Il Learn by Movies ci ha offerto gratis uno splendido film. Francese, il film narra la storia (vera) di Jean-Dominique Bauby e della sua vita con sindrome del chiavistello, a seguito di una paralisi totale causata da un ictus.

Il film, diretto magistralmente ed accompagnato da un eccezionale movimento di macchina, non scivola mai nel patetico: intenso e non certo allegro (pur non privo di alcuni momenti di ilarità), comunica perfettamente l'immensa forza di volontà con cui il protagonista, coadiuvato da medici, infermieri, familiari ed amici, riesce ad esprimere la propria forza vitale pur essendo capace di comunicare esclusivamente tramite battiti di ciglia e altri movimenti oculari.

Inevitabilmente mi è venuto in mente Dasher, un progetto di input con mobilità ridotta di cui ho già parlato in passato e che mi ha sempre affascinato per le sue incredibili potenzialità. Il film mi ha fatto soffermare sull'importanza che questi progetti possono avere per venire incontro alle esigenze che queste persone possono avere, ben oltre la semplice curiosità ludico-tecnologica che suscitano in individui come il sottoscritto.

Le possibilità di (parziale, anomala) rinascita offerte dal progresso di medicina e tecnologia aprono una serie di interrogativi sul destino anche evolutivo del genere umano; ma a ciò sono connessi una serie di interrogativi sulla limitatezza della disponibilità di tali progressi. D'altra parte, lo stesso protagonista dello Scafandro, viene da chiedersi, avrebbe avuto le stesse possibilità se fosse stato più solo, o meno famoso, o meno ricco, o nato in una diversa parte del mondo? Ed ovviamente anche: sarebbe possibile, ed in quale misura, fornire lo stesso tipo di servizio in maniera più estesa? (A prescindere dal fatto che poi lo si faccia o meno.) Nel caso non fosse possibile, quale dovrebbe essere il criterio in base a cui decidere a chi renderlo disponibile? (A prescindere dal fatto che poi venga seguito o meno.)

Pubblicato il 13/5/2008 alle 18.18 nella rubrica Diario.

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