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Mortale sicurezza

Molte voci si sono sollevate contro l'obbligo di denuncia degli immigrati irregolari da parte dei medici, evidenziandone aspetti (im)morali, la violazione della deontologia professionale, etc. Non ho però letto nulla che riguardi un aspetto pragmatico, e molto pericoloso: quello epidemiologico.

Senza poter leggere nelle brillanti menti dei legislatori che hanno concepito questa strategia, viene da pensare che abbiano avuto un pensiero come il seguente: se i clandestini si fanno curare, vengono denunciati ed espulsi; se non si fanno curare, crepano e tanto meglio. Possibilmente, come durante il maccartismo, si offre anche un eccellente strumento di appiattimento e disgregamento dell'etica professionale tramite la denuncia di colleghi che non denunciano gli immigrati.

L'aspetto su cui si sorvola è che il mancato controllo sanitario di tutti i residenti sul territorio (dai clandestini ai cittadini) non è un problema solo per i clandestini che non vengono curati, ma per tutti coloro che volontariamente o fortuitamente ne vengono a contatto. Ridurre ulteriormente la possibilità di cura significa sostanzialmente assicurare la prossima epidemia.

Peraltro, l'atto si inquadra molto bene nella prospettiva di sollevare i molteplici corpi di polizia dello Stato italiano dai loro doveri di controllo (capillare) del territorio: nella stessa ottica rientrano quelle iniziative che vanno dall'istituzione delle ronde (poco più in qua della legittimazione dei non infrequenti pestaggi organizzati da leghisti e fascisti) alla responsabilizzazione dei provider per l'uso di internet fatto dai rispettivi utenti (giusto per fare due esempi). È molto più utile, evidentemente, che le forze di polizia vengano impiegate per manganellare gli studenti (e finché non si replica il G8 di Genova dobbiamo pure essere contenti).

Non si capisce però bene perché a questo punto non venga inserita anche una clausola che obblighi i preti a denunciare mafiosi, camorristi etc che a loro si rivolgano per la confessione.

Peggio ancora, non si capisce bene perché invece per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro il governo prenda una posizione che è tutto l'opposto:

non è certo introducendo la sanzione dell'arresto che si realizza l'obiettivo di innalzare i livelli di tutela negli ambienti di lavoro

O forse si capisce troppo bene.

Pubblicato il 21/3/2009 alle 0.37 nella rubrica Diario.

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