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Fenice

(Sì, è una risposta ad una domanda che non esisterà mai)

Sarai feroce e terribile e stupenda, ed io sarò felice nel vederti in volo. Perché, che tu ci creda o no, io ti amo davvero, in qualche modo che non capisco, o che non so esprimere, o che non so esprimere perché non lo capisco, o che non capisco perché non so esprimerlo.

Mi spaventa quanto di te ho conosciuto, quanto conosco. Immeritatamente. Quanto di te ho capito, e quanto di te non capirò mai. Quanto so che sempre riuscirai a sorprendere, a sorprendermi. Ho le chiavi di troppo di tuo, nel senso fisico, nel senso metaforico. E mi spaventa l'averle. Ed ho coscienza di non aver diritto ad usarle. Sono un custode di qualcosa di segreto che non deve essere protetto.

Non parlerò, per ora, di cosa, e quanto, altro provo, poiché deve ancora maturare, e sgorgare. Anche se so già quando, e come, forse, succederà.

Pubblicato il 22/8/2005 alle 3.32 nella rubrica Ad Personam.

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